In base alla famigerata legge sulla par condicio, a partire da 15 giorni prima delle elezioni non è più possibile pubblicare sondaggi (almeno esplicitamente). Youtrend ha però realizzato la supermedia basata sulle ultime rilevazioni effettuate e i risultati sono quelli riportati nell’infografica qui sotto.

 

 

Questi sondaggi tradotti in seggi parlamentari diventano così:

 

Se queste proiezioni dovessero avverarsi, saremmo molto probabilmente in una situazione di ingovernabilità: nessuna coalizione o partito singolo avrebbe la maggioranza parlamentare per formare un governo. Ma non solo: nemmeno alleanze spurie come una di larghe intese fra Pd, Forza Italia e centristi vari oppure una ancora meno verosimile fra 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia riuscirebbero ad avere sufficienti voti nelle due camere per dar vita ad un esecutivo. Ciò costringerebbe il paese a tornare a nuove elezioni in breve tempo, magari dopo aver modificato la legge elettorale.
Ma non fasciamoci la testa ancor prima di rompercela: i sondaggi potrebbero sbagliare e con il Rosatellum bis piccole variazioni di consensi potrebbero causare grossi terremoti nel bottino di seggi delle varie liste. Potenzialmente, un partito singolo o una coalizione potrebbe ottenere la maggioranza anche con il 40-45% dei consensi, a seconda della distribuzione dei consensi sul territorio.

 

Fonte dati: Agi – Youtrend

 

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